mercoledì 21 giugno 2017

Una pausa di 5 anni

Dopo una lunga pausa durata ben 5 anni, ho deciso di riprendere a scrivere su questo mio vecchio blog!
Questa decisione ha diverse matrici, la prima è legata alla mia avversa opinione nei confronti di Facebook.
La mia contrarietà nei confronti di questo "divulgatore sociale" ha fatto si che io me ne tenessi lontano per un lunghissimo periodo, precisamente fino a che circa un paio di anni fa fui costretto ad usarlo con l'intento di comunicare con una persona, (con la quale tra l'altro non ho più avuto modo di incontrarmi). Ma oramai ero entrato nel sistema, ed ho quindi cercato di capirne meglio i meccanismi di funzionamento. Dovetti allora ammettere, che il concetto è in parte discretamente funzionale a determinati generi di comunicazione. Ma la mia concezione di fondo su Facebook resta invariata. più avanti ne approfondirò i motivi, che sono poi anche legati al motivo per cui ho deciso di riprendere a scrivere su questo blog.
Allo stesso modo mi sono lasciato affascinare dall'uso di Twitter, chiaramente ispirato dal fatto di far parte, sin dall'inizio, dei seguaci della trasmissione di Diego Bianchi - Gazebo, da cui ha poi preso il via il tormentone del Movimento Arturo!
Ed è proprio da qui che partono alcune delle mie considerazioni sull’uso che a mio avviso andrebbe fatto di facebook o di altri così detti socialmedia!
Personalmente sono stato, fino ad ora, un’assiduo frequentatore delle discussioni nei gruppi legati a Gazebo e al Movimento Arturo (di cui non è mia intenzione fare qui una analisi, cosa che mi riservo invece di fare in un altro momento). Le mie osservazioni si limiteranno ad analizzare questi interventi dal punto di vista mediatico legato appunto a facebook.
Ritengo chiaramente positiva la possibilità di inviare/postare materiale visivo e/o letterale in forma di commenti foto video e quant’altro. Come pure ritengo interessante la possibilità di poter ritrovare persone, amici o semplici conoscenze di cui per un motivo o per l’altro si erano persi i contatti. Anche se c’è spesso un motivo plausibile per cui le scelte fatte nel corso della nostra vita ci hanno portato ad allontanarci da qualcuno, che magari non si vorrebbe più incontrare.
Quello che invece mi infastidisce molto di facebook è che qualcuno debba decidere cosa sia lecito o meno postare nella propria rubrica. Faccio un esempio l’altro ieri avevo postato il video di Repidee fatto appunto dalla troupe di Gazebo, ma facebook me lo ha bloccato con la scusa che nel video viene suonata una canzone di Luca Carboni.
Un’altra cosa che non sopporto, è il fatto che quando ad esempio voglio postare un video girato da me con la mia musica, debba passare al vaglio di non so quale valutazione!
Quindi pur continuando a frequentare la piattaforma di facebook penso che la maggior parte dei mie commenti si trasferiranno con link sul mio blog a cui da ora in poi farò riferimento!





lunedì 22 aprile 2013

http://www.terraonlus.it
Terra

Terra! è un’associazione indipendente e apartitica che vuole difendere l’ambiente operando sul territorio e attraverso campagne internazionali.

lunedì 14 novembre 2011

La caduta di un fantoccio!

È finita! Finalmente possiamo voltare pagina.
Ma per guardare avanti é assolutamente necessario, una volta per tutte, fare i conti col passato. Tutto il passato. A partire da quello piú lonatano, fino ad arrivare a quel 12 novembre 2011.
Fare i conti col passato significa avviare quella riflessione, mai avvenuta, su chi e cosa ha permesso alle forze piú oscurantiste di impossessarsi di quel potere popolare conquistato con la liberazione dal fascismo. Qelle forze oscurantiste che fecero rientrare il facsismo, giá messo al bando, dalla porta di servizio, per farlo poi riapparire sull'uscio del portone principale rinnovato, ripulito e imbellettato. Come se i crimini da esso commessi, non fossero mai stati perpretati.

E quindi mi domando; alla luce dei fatti della storia, se veramente oggi possiamo dire che con le dimissioni di un Berlusconi ormai all'apparente tramonto, possiamo effettivamente considerare definitivamente chiusa la pratica.
La mia preoccupazione é: che le lobi di quei poteri occulti, che ordirono attraverso “la strategia della tensione” le stragi del dopoguerra, repressero ogni forma di rivalsa popolare, disgregando ogni forma di partecipazione democratica del potere popolare, relegandolo a ruolo di comparsa. Quelle stesse lobi che burocratizzarono pa partecipazione popolare, che trasformarono quel dritto di voto dei cittadini appena conquistato in una merce di scambio. Quelle lobi non sono mai state sconfitte, anzi hanno continuato a floreare e sono le stesse che hanno prodotto e tenuto in vita un personaggio come Berlusconi, e il suo concetto di vita, che (chiamamolo pure berlusconismo se si vuole) altro non é che fascismo.

Ecco perché bisogna assolutamente guardarsi alle spalle, per poter andare avanti. Per non commettere ancora una volta l'errore di considerare un fantoccio, come un'esere sopranaturale.
Nessun despota puó da solo stare alla vetta della piramide, se non v'é una base che lo sostiene. Berlusconi non'é mai stato e altro non'é che quel fantoccio, cui tanti, troppi, in tutti questi anni hanno adulato, riverito, imitato e sostenuto per soddisfare i propri interessi personali, conferenodogli un potere ch'egli altrimenti non avrebbe mai ottenuto.

Forse ha ragione Cornacchione, quando nella sua allegoriga farsa, dice che gli italiani certamente ne troveranno un'altro da mettere al suo posto. Esattamente come troppe volte hanno fatto nella nostra storia da Cesare a Nerone da Caligola a Mussolini... ogni epoca ha avuto il suo fantoccio!

10 aprile 2013
Purtroppo è ritornato!


sabato 1 maggio 2010

Primo maggio

Festa dei lavoratori!

Verrebbe naturale chiedersi: ma ha ancora un senso nel 2010 parlare di festa dei lavoratori?


Ebbene io credo che forse proprio oggi bisognerebbe porsi più che mai questo interrogativo.
In un paese dilaniato da una crisi concettuale del lavoro salariato, dove il precariato è ormai diventato la norma più che un'eccezione, la massa dei cassaintegrati aumenta in maniera esponenziale, interi settori produttivi sono praticamente scomparsi, (penso al settore tessile per esempio) divenuti appannaggio del sommerso a vantaggio di paesi emergenti come la Cina.

Personalmente sono convinto che la storia del movimento operaio, in Italia come nel resto del mondo, debba essere oggi maggiormente riaffermata. Perché la memoria storica possa e debba rimanere soprattutto nelle generazioni future, che poi molto probabilmente saranno quelle che soffriranno maggiormente di questa situazione.

Ebbene tornando al concetto di globalizzazione credo che la questione del lavoro in un mondo globale, debba oggi maggiormente tenere presente la storia del mondo operaio, delle lotte sanguinose fatte per ottenere quella dignità di lavoratore, dei salari onerosi, condizioni di lavoro umanamente sostenibili, e quant'altro.
Osservando oggi il mondo del lavoro, ed in particolare in Italia, è sempre più palese che tutte quelle conquiste sono andate nuovamente perdute, e che ci ritroviamo ormai al punto di partenza di un secolo addietro!
Per questo sono convinto che, un giorno come il 1 maggio, debba tornare ad essere un momento di riflessione sul futuro, più che un momento commemorativo!

Se la vita è musica !

Una pausa di 5 anni

Dopo una lunga pausa durata ben 5 anni, ho deciso di riprendere a scrivere su questo mio vecchio blog! Questa decisione ha d...