Festa dei lavoratori!Verrebbe naturale chiedersi: ma ha ancora un senso nel 2010 parlare di festa dei lavoratori?
Ebbene io credo che forse proprio oggi bisognerebbe porsi più che mai questo interrogativo.
In un paese dilaniato da una crisi concettuale del lavoro salariato, dove il precariato è ormai diventato la norma più che un'eccezione, la massa dei cassaintegrati aumenta in maniera esponenziale, interi settori produttivi sono praticamente scomparsi, (penso al settore tessile per esempio) divenuti appannaggio del sommerso a vantaggio di paesi emergenti come la Cina.
Personalmente sono convinto che la storia del movimento operaio, in Italia come nel resto del mondo, debba essere oggi maggiormente riaffermata. Perché la memoria storica possa e debba rimanere soprattutto nelle generazioni future, che poi molto probabilmente saranno quelle che soffriranno maggiormente di questa situazione.
Ebbene tornando al concetto di globalizzazione credo che la questione del lavoro in un mondo globale, debba oggi maggiormente tenere presente la storia del mondo operaio, delle lotte sanguinose fatte per ottenere quella dignità di lavoratore, dei salari onerosi, condizioni di lavoro umanamente sostenibili, e quant'altro.
Osservando oggi il mondo del lavoro, ed in particolare in Italia, è sempre più palese che tutte quelle conquiste sono andate nuovamente perdute, e che ci ritroviamo ormai al punto di partenza di un secolo addietro!
Per questo sono convinto che, un giorno come il 1 maggio, debba tornare ad essere un momento di riflessione sul futuro, più che un momento commemorativo!
Nessun commento:
Posta un commento